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Lunedì, Aprile 23, 2018
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LASER della famiglia ERBIUM

Questi laser hanno una lunghezza d’onda che ha grande affinità per l’acqua e l’idrossiapatite, ciò spiega la grande capacità di fotoablazione su smalto, dentina ed osso.Questo tipo di laser rappresenta una strategia molto attuale nel trattamento non solo della carie dentale, ma presenta benefici che ben si applicano alle problematiche traumatologiche ed a piccole manovre chirurgiche (ad es. frenulotomia, gengivectomia, gengivoplastica).Il laser ad erbium può essere considerato uno strumento meno aggressivo, agisce in assenza di vibrazioni, riduce gli stress tissutali termici e la collaborazione del piccolo paziente è favorita. [7,8,9]

La tecnologia laser trova una vasta applicazione nella terapia della carie dentale sia di elementi decidui che permanenti, immaturi e non. Queste tecnologie sono ben accettate rispetto alle strumentazioni tradizionali per l’assenza di contatto, rumore e la ridotta necessità di effettuare anestesia locale.

Questi laser si compongono di un MEZZO ATTIVO costituito da un cristallo di ITTRIO, SCANDIO, GALLIO, GRANATO dopato con atomi di Erbio e Cromo, (per l’Er,Cr:YSGG) oppure di ITTRIO, ALLUMINIO e GRANATO dopato con erbio (per l’Er:YAG).

Inoltre essi prevedono una fonte di energia incidente per stimolare gli atomi del mezzo attivo ed un RISONATORE OTTICO, o camera di amplificazione.

Infine l’energia viene trasferita ai tessuti bersaglio attraverso manipoli (diritti o angolati) con punte a contatto e non, poste su un braccio articolato o su fibra ottica cava. (Fig. 1/A)

Interazione laser-tessuto.

I laser Erbium determinano una evaporazione veloce dell’acqua nello smalto e nella dentina cariati cioè hanno un effetto ablativo efficace sui tessuti duri.

La micro-esplosione della molecola d’acqua genera la rimozione del tessuto

duro dentale (EFFETTO MECCANICO) mentre l’evaporazione dell’acqua nei tessuti duri cariati avviene velocemente, preservando la parte sana (EFFETTO TERMICO).

Occorre usare queste tecnologie con parametri corretti (indicati dalla casa produttrice e dalle linee guida nazionali ed internazionali) in modo da preservare i tessuti da alterazioni strutturali, evitare reazioni infiammatorie pulpari e mantenere integra l’anatomia delle cellule (ODONTOBLASTI, CEMENTO e FIBRE CONNETTIVALI). [10, 11, 12]

Lo smalto laserizzato appare GESSOSO, non presenta bolle o dislocazione dei prismi, la dentina assume un aspetto chiaro a volte liscio a volte rugoso, i margini dei crateri sono più definiti, più netti, i tubuli della dentina sono aperti e mantengono la loro originaria struttura: il modesto innalzamento della temperatura durante la preparazione laser- assistita evita il rischio di trasmissione termica a danno del tessuto pulpare anche in prossimità della camera. Questo spiega nella pratica clinica quotidiana la bassa percentuale di complicanze post-operatorie e di fenomeni più o meno importanti di flogosi o di ipersensibilità pulpare. (ASSENZA di TRAUMA MECCANICO) (Tab. I) [13, 14, 15] (Fig. 1/C e D)

Tab. I VANTAGGI/SVANTAGGI DEL LASER AD ERBIO

VANTAGGI
ablazione dei tessuti duri con un fine spray di acqua


minima invasività (MICRO-ODONTOIATRIA) preparazione più conservativa

assenza di micro-macro fratture dei tessuti duri

eliminazione del fango dentinale (i detriti vengono asportati)

rialzo della temperatura della camera pulpare inferiore ai valori registrati con tradizionali strumenti rotanti

ridotto uso di anestetici

incisione dei tessuti molli netta e precisa (laser freddo – non coagula)

aumento dell’acido-resistenza (minor possibilità di recidiva)

minori complicanze post-operatorie (ipersensibilità pulpare, perdita della vitalità pulpare)

sicurezza d’uso (spot accidentali sui tessuti limitrofi sono privi di significato clinico)

maggior collaborazione del paziente

possibilità di interazione con protossido di azoto (sedazione cosciente)


SVANTAGGI
assenza di capacità emostatico-coagulativa (laser-freddo)

costo elevato dell’apparecchiatura (maggior costo della prestazione)

curva di apprendimento dell’operatore (richiede maggior tempo rispetto alla strumentazione tradizionale)


In considerazione di quanto brevemente sintetizzato il laser ad erbio rappresenta uno strumento elettivo nel trattamento dei tessuti duri dentali e le sue applicazioni cliniche vanno dalle tecniche di PREVENZIONE (sigillatura dei solchi dentari e/o piccola otturazione sigillata) alla terapia conservativa degli elementi decidui e degli elementi permanenti immaturi e non e di tutte le classi dentali, dalla lesione più superficiale a quella più profonda (anche con esposizione pulpare ) [16, 17, 18,19] (Figg. 2-3-4-5-6-7)

In campo traumatologico permette una vasta applicazione nelle fratture dello smalto e della dentina, con e senza esposizione pulpare ed ha il grande vantaggio di ridurre fortemente la sensibilità post-operatoria. [20, 21, 22, 23] (Figg. 8-9)

Questo strumento infine permette quelle piccole manovre chirurgiche che spesso si attuano nel paziente pediatrico post-trauma o di interesse ortodontico quali: frenulotomia, gengivectomia, gengivoplastica o favorire l’adesione di attacchi ortodontici (in casi di particolare contaminazione ematica dell’area quali sbrigliamenti osteo-mucosi) o coadiuvare la guarigione di aree di decubito, lesioni erpetiche, aftose, ipercheratosiche. (Tab. II)

Tab. II. INDICAZIONI CLINICHE IN ODONTOIATRIA PEDIATRICA DEL LASER AD ERBIO
PREVENZIONE- applicazione di sigillanti fluorati + odontoiatria preventiva

TERAPIA CONSERVATIVA degli elementi decidui

TERAPIA CONSERVATIVA degli elementi permanenti immaturi e maturi

TRAUMI DENTALI

PICCOLA CHIRURGIA PEDIATRICA

ADESIONE di ATTACCHI ORTODONTICI

TRATTAMENTO DI LESIONI MUCOSE (virali e non)


Rispetto ad una terapia convenzionale la terapia laser assistita permette:

  • Riduzione dell’estensione della preparazione
  • Ricostruzione con minima escavazione
  • Meno o zero anestesia
  • MICRO-ODONTOIATRIA

Questa terapia ha:

  • minima invasività (si possono curare anche lesioni minimali o trattare zone di ipoplasia dello smalto, lievi discromie o le malformazioni amelo-dentinali con minimo sacrificio di tessuto sano [24, 25]
  • selettività e detersione efficace (il laser ha un indubbio effetto antibatterico e decontaminante
  • rapidità
  • impatto psicologico positivo [26, 27, 28]


Il trattamento odontoiatrico laser – assistito si è dimostrato particolarmente indicato anche nei soggetti disabili sia per la terapia conservativa che negli interventi di piccola chirurgia ambulatoriale.

La terapia laser – assistita unitamente ad un corretto e personalizzato approccio psicologico porta questa categoria di pazienti a migliorare la loro collaborazione, a ridurre il rischio della recidiva (nella terapia conservativa), a velocizzare non solo i tempi intraoperatori nei trattamenti di chirurgia ma anche favorendo la guarigione, con una ottima disinfezione del sito chirurgico ed un ridotto sanguinamento.

E’ peraltro vero che i pazienti diversamente abili presentano, se paragonati alla popolazione generale, una maggior richiesta di:

  • frenulectomia (dovuta ad alterazioni miofunzionali)
  • scappucciamento / opercolizzazione (dovuto alla difficile eruzione fisiologica poiché i tessuti sono resi fibrosi dai farmaci antiepilettici, o poiché presentano frequentemente alterazioni dento-scheletriche)
  • gengivectomia (dovuta all’ipertrofia gengivale da farmaci antiepilettici, immunosoppressori o antiaritmici)